Confronto Asciugatrici a Pompa di Calore 2026: 6 Modelli con la Nuova Etichetta A–G
Quale asciugatrice a pompa di calore scegliere nel 2026? Bosch Serie 8, Siemens iQ700, AEG 9000X, Samsung, Miele T2 e Beko a confronto secondo la nuova etichetta energetica A–G in vigore da luglio 2025: consumi, rumore, condensazione, capacità e app.
Risposta rapida
Qual è la migliore asciugatrice a pompa di calore nel 2026?
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Migliore scelta complessiva
Bosch Serie 8 WRB247C40
Classe A sulla nuova etichetta (79 kWh/100 cicli), 57 dB, condensazione A e condensatore autopulente: efficiente, silenziosa e quasi senza manutenzione.
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Miglior rapporto qualità-prezzo
Beko B7T88209
Classe energetica A e condensazione A con vapore SteamCure, in una fascia di prezzo molto più accessibile; 8 kg per coppie e piccole famiglie.
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Ideale per la durata
Miele TQ 1000 WP Nova Edition
Classe B ma rumore e condensazione A, vapore SteamCare, WoolDry e qualità Miele, progettata secondo il marchio per 20 anni di utilizzo.
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La migliore asciugatrice a pompa di calore nel 2026 è, per la maggior parte delle famiglie, la Bosch Serie 8 WRB247C40: 9 kg, classe energetica A sulla nuova etichetta, 57 dB, efficienza di condensazione A e condensatore autopulente. Se vuoi spendere meno, la Beko B7T88209 (8 kg, classe A) è l'alternativa più economica, e se cerchi un apparecchio pensato per durare molti anni, la Miele TQ 1000 WP Nova Edition (9 kg, classe B, funzione vapore) è la scelta più solida.
Questo confronto si basa sulle schede tecniche dei produttori, sull'etichetta energetica europea e sulle opinioni di acquirenti verificati. Un punto fondamentale prima dell'acquisto: dal 1° luglio 2025 le asciugatrici riportano una nuova etichetta energetica con scala da A a G. Le vecchie indicazioni «A+++» non sono più confrontabili direttamente, e questo crea molta confusione nei negozi. Trovi tutti i modelli anche nella nostra sezione lavatrici e asciugatrici connesse.
La nuova etichetta energetica delle asciugatrici da luglio 2025
Lavatrici e lavastoviglie sono passate alla scala A–G nel 2021; le asciugatrici le hanno seguite il 1° luglio 2025. Le classi con il «+» sono sparite e le soglie sono così severe che molte asciugatrici vendute un tempo come A+++ oggi rientrano in classe C. Un'asciugatrice in classe B o C non è quindi un cattivo apparecchio: viene semplicemente valutata con regole più rigide. Per ora pochissimi modelli raggiungono la classe A.
La nuova etichetta mostra molto più della classe:
- Il consumo in kWh ogni 100 cicli nel programma Eco (valore ponderato tra pieno carico e mezzo carico). È il dato migliore per confrontare due modelli.
- La capacità nominale in kg e la durata del programma Eco a pieno carico, spesso da tre a quattro ore e mezza su un'asciugatrice a pompa di calore.
- La classe di efficienza di condensazione (da A a D): quanta umidità finisce nel serbatoio invece che nella stanza.
- Il rumore in dB(A), con una classe da A a D.
- Una classe di riparabilità (da A a E), che indica quanto è facile riparare l'apparecchio.
- Un codice QR che rimanda alla scheda prodotto nella banca dati europea EPREL.
Da luglio 2025 valgono anche requisiti di progettazione ecocompatibile più severi. In pratica li rispettano quasi solo gli apparecchi a pompa di calore, ed è per questo che le classiche asciugatrici a condensazione con resistenza stanno sparendo. Attenzione ai fondi di magazzino e all'usato: lì compare ancora la vecchia etichetta A+++, che non è confrontabile con la nuova.
I modelli citati in questa guida
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I criteri che contano davvero
Il consumo in kWh, non solo la classe
Anche nella stessa classe ci sono differenze. I modelli in classe A di questo confronto si attestano intorno ai 79 kWh ogni 100 cicli (Bosch, Siemens, AEG, Samsung), la Miele in classe B a 92 kWh. Con 100–200 cicli all'anno, la differenza tra A e B è reale ma contenuta. Il divario è molto più ampio rispetto a una vecchia asciugatrice a condensazione senza pompa di calore: Bosch dichiara per la WRB247C40 un risparmio fino a circa tre quarti rispetto alle asciugatrici convenzionali.
La capacità
Per una o due persone bastano 7–8 kg; per una famiglia, 9 kg è la misura giusta. Regola semplice: l'asciugatrice deve accettare almeno lo stesso carico della lavatrice, altrimenti dovrai dividere i bucati. Un cestello grande che gira spesso mezzo vuoto è meno efficiente.
Rumore ed efficienza di condensazione
Tra 57 e 60 dB(A) un'asciugatrice è considerata silenziosa. Se si trova vicino a una camera da letto o in una cucina open space, punta alla classe di rumore A. L'efficienza di condensazione conta soprattutto se l'apparecchio è in un bagno o in una stanza piccola senza finestra: la classe A significa meno umidità rilasciata nell'aria.
Il condensatore autopulente
Lo scambiatore di calore di un'asciugatrice a pompa di calore perde efficienza quando vi si accumula la lanugine. Su Bosch e Siemens, un condensatore autopulente lo risciacqua più volte per ciclo, mantenendo stabili i consumi negli anni. Senza questa funzione bisogna pulire regolarmente a mano i filtri o il condensatore.
Sensori, programmi e vapore
I sensori di umidità fermano il ciclo appena si raggiunge il grado di asciugatura scelto, evitando di asciugare troppo. I programmi lana, sport/outdoor, rapido e una funzione vapore che riduce le pieghe e facilita la stiratura sono gli extra più utili.
L'app: comoda, non indispensabile
L'app avvisa della fine del ciclo, ricorda la pulizia del filtro e permette di programmare la partenza, per esempio quando i pannelli solari producono. Bosch e Siemens usano Home Connect, Miele la sua app Miele, Samsung SmartThings e AEG la propria app via Wi-Fi. La Beko si collega a HomeWhiz via Bluetooth, quindi solo nelle vicinanze dell'apparecchio.
Le 6 asciugatrici a pompa di calore a confronto
1. Bosch Serie 8 WRB247C40: la migliore scelta complessiva
La WRB247C40 è una delle poche asciugatrici in classe A sulla nuova etichetta: 79 kWh ogni 100 cicli, 57 dB(A) in classe di rumore A, efficienza di condensazione A e, secondo la scheda tecnica, classe di riparabilità A. Il condensatore autopulente mantiene lo scambiatore libero dalla lanugine e utilizza il refrigerante naturale R290.
Punti di forza: il massimo in tutte le voci dell'etichetta, molto silenziosa, quasi nessuna manutenzione del condensatore, Home Connect con avvio remoto e gestione dell'energia.
Limiti: il programma Eco dura circa quattro ore e mezza a pieno carico secondo la scheda tecnica; si colloca nella fascia alta.
Per chi: famiglie che asciugano molto e vogliono un apparecchio efficiente, silenzioso e con poca manutenzione.
2. Siemens iQ700 WR47B2C40: la stessa tecnologia, un altro marchio
Siemens e Bosch fanno parte dello stesso gruppo, e si vede dalla scheda tecnica: anche la WR47B2C40 raggiunge la classe A con 79 kWh ogni 100 cicli, 57 dB(A), efficienza di condensazione A e condensatore autopulente. Le differenze riguardano soprattutto design, interfaccia e nomi dei programmi.
Punti di forza: stessa efficienza e stessa silenziosità della Bosch, Home Connect.
Limiti: programma Eco altrettanto lungo; nessun vantaggio tecnico rispetto alla Bosch.
Per chi: chi ha già una lavatrice Siemens o trova un'offerta migliore su questo modello.
3. AEG 9000X TR9XW80890: per lana e capi delicati
La gamma 9000X di AEG ottiene tre A: efficienza energetica (79 kWh ogni 100 cicli), efficienza di condensazione (94%) e classe di rumore, con 60 dB(A). La tecnologia 3D Scan misura l'umidità anche dentro capi voluminosi come piumini e trapunte, e SmartDry consente di privilegiare il tempo o l'energia. Il programma lana ha la certificazione Woolmark.
Punti di forza: asciugatura molto uniforme dei tessuti spessi, ottima condensazione, app via Wi-Fi, motore Inverter.
Limiti: un po' più rumorosa di Bosch e Siemens; fascia alta, con funzioni che rendono soprattutto con i capi delicati.
Per chi: famiglie che asciugano molta lana, piumino o abbigliamento tecnico.
4. Samsung DV90F09F4SU2: comfort e schermo grande
Questa Samsung da 9 kg è in classe A (circa 0,79 kWh per ciclo) con 60 dB(A) in classe di rumore A. L'efficienza di condensazione è dell'88%, quindi classe B. Si distingue per il display a colori da 7 pollici; il riconoscimento automatico dei tessuti regola l'asciugatura e l'opzione QuickDrive accorcia i cicli. Si controlla con SmartThings, anche a voce.
Punti di forza: classe A, molte funzioni di comfort, app matura, dieci anni di garanzia sul motore Inverter secondo il produttore.
Limiti: condensazione solo in classe B; più funzioni di quante ne userà la maggior parte delle persone.
Per chi: appassionati di casa connessa che hanno già dispositivi Samsung.
5. Miele TQ 1000 WP Nova Edition: l'investimento a lungo termine
Questa asciugatrice T2 di Miele è in classe B con 92 kWh ogni 100 cicli, ma in classe di rumore A (60 dB(A)) e con efficienza di condensazione A. Offre il display a colori M Touch Pro, SteamCare contro le pieghe, WoolDry per la lana, il sistema di profumazione FragranceDos e QuickPowerDry, che secondo Miele asciuga 4 kg di capi di facile manutenzione in 49 minuti. Miele dichiara di progettare i suoi apparecchi per 20 anni di utilizzo.
Punti di forza: costruzione di alta gamma, cura del bucato, vapore e profumo, connessione Miele@home.
Limiti: solo classe B; decisamente più cara degli altri modelli.
Per chi: chi preferisce investire una volta e tenere l'apparecchio molto a lungo.
6. Beko B7T88209: la classe A con un budget ridotto
La Beko B7T88209 è un po' più piccola, con 8 kg, ma raggiunge anch'essa la classe energetica A e l'efficienza di condensazione A. Aggiunge SteamCure contro le pieghe, motore Inverter, un ampio oblò e programmi igienizzanti. L'app HomeWhiz si collega via Bluetooth.
Punti di forza: la migliore classe energetica nella fascia d'ingresso e media, funzione vapore.
Limiti: solo 8 kg; app limitata alla portata del Bluetooth; rete di assistenza meno capillare rispetto ai marchi tedeschi.
Per chi: coppie e piccole famiglie che vogliono asciugare in modo efficiente senza un grande budget.
Tabella comparativa
| Modello | Capacità | Classe energetica (kWh/100 cicli) | Rumore | Condensazione | App | Ideale per |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Bosch Serie 8 WRB247C40 | 9 kg | A (79) | 57 dB (A) | A | Home Connect | Scelta complessiva |
| Siemens iQ700 WR47B2C40 | 9 kg | A (79) | 57 dB (A) | A | Home Connect | Case con Siemens |
| AEG 9000X TR9XW80890 | 9 kg | A (79) | 60 dB (A) | A (94%) | App AEG | Lana, piumino |
| Samsung DV90F09F4SU2 | 9 kg | A (circa 79) | 60 dB (A) | B (88%) | SmartThings | Casa connessa |
| Miele TQ 1000 WP Nova Edition | 9 kg | B (92) | 60 dB (A) | A | Miele@home | Durata nel tempo |
| Beko B7T88209 | 8 kg | A | n.d. | A | HomeWhiz (Bluetooth) | Rapporto qualità-prezzo |
Errori da evitare
- Confrontare vecchia e nuova etichetta: un fine serie «A+++» non è più efficiente di un modello nuovo in classe B. Confronta i kWh ogni 100 cicli.
- Guardare solo la classe: capacità, rumore ed efficienza di condensazione contano spesso di più nella vita quotidiana.
- Scegliere un cestello troppo piccolo: almeno la capacità della tua lavatrice.
- Trascurare la centrifuga: più il bucato esce asciutto dalla lavatrice, più l'asciugatura è breve ed economica. 1.400 giri/min sono un buon riferimento.
- Dimenticare il filtro della lanugine: un filtro intasato allunga il ciclo e aumenta i consumi. Puliscilo dopo ogni asciugatura.
- Svuotare il serbatoio invece di collegare lo scarico: se c'è uno scarico vicino, il tubo ti evita di svuotare il serbatoio a ogni ciclo.
Installazione, uso e sicurezza
Un'asciugatrice a pompa di calore non richiede un tubo di sfiato e si può installare in lavanderia, in bagno o in cantina. Il locale però non deve essere troppo freddo, perché la pompa di calore perde efficienza alle basse temperature: l'intervallo di temperatura ambiente ammesso è indicato nel manuale. Lascia un po' di spazio intorno all'apparecchio per far uscire il calore.
Per sovrapporre lavatrice e asciugatrice, usa il kit di sovrapposizione del produttore, così l'asciugatrice non scivola con le vibrazioni. Collega l'asciugatrice direttamente a una presa a muro con messa a terra, mai a una ciabatta multipresa. Molti modelli recenti, tra cui le Bosch, Siemens e Miele citate qui, usano il refrigerante naturale R290 (propano). È migliore per il clima ma infiammabile: qualsiasi intervento sul circuito frigorifero va affidato all'assistenza ufficiale o a un tecnico qualificato.
Se preferisci stendere all'aria, un deumidificatore tiene sotto controllo l'umidità in casa; leggi la nostra guida ai deumidificatori connessi. Per scegliere la lavatrice abbinata, consulta il nostro confronto tra lavatrici connesse.
Verdetto: quale asciugatrice a pompa di calore scegliere?
La Bosch Serie 8 WRB247C40 è l'asciugatrice a pompa di calore più equilibrata del 2026: classe A, molto silenziosa, condensazione A e quasi senza manutenzione grazie al condensatore autopulente. La Siemens iQ700 WR47B2C40, con la stessa tecnologia, è un'alternativa equivalente. Per lana e piumini la AEG 9000X ha ottimi argomenti, e per gli appassionati di casa connessa c'è la Samsung DV90F09F4SU2. Se metti al primo posto durata e cura del bucato, scegli la Miele TQ 1000 WP Nova Edition; per spendere bene con un budget contenuto, la Beko B7T88209 è la scelta giusta. In ogni caso, confronta sulla nuova etichetta e guarda il consumo in kWh ogni 100 cicli.
Domande frequenti
Perché la mia asciugatrice A+++ ora è in classe C?
Quanto consuma un'asciugatrice a pompa di calore?
Perché un ciclo di asciugatura dura così tanto?
Si può installare un'asciugatrice a pompa di calore in un locale freddo?
Serve un condensatore autopulente?
Si può mettere l'asciugatrice sopra la lavatrice?
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